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Le 5 stanze

La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

Poesie di Lotta. Hey You.

Ho tutte le armi.
Un vecchio fucile tantissime mine
Boomerang lance pistole.
Mie le spade i coltelli
Le stelle rotanti.
Alle dita unghie artigli
Sulle mani dei guanti:
Si dia inizio al duello.
Dicevo: cominci la sfida. Continue reading “Poesie di Lotta. Hey You.”

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Dimitris Papaioannou

Mi sono follemente innamorata.

Continue reading “Dimitris Papaioannou”

Come si dice? Il Pozzo

Some dance to remember, some dance to forget

Ecco qui. Persino quando ridi, collezioni baci, proclami,
qualcuna da dentro scava quel pozzo. Lo chiami pozzo,
ti sei convinta di trovarci acqua, o forse è per la lingua
che si ripete nelle sue parole, forse per questa stanchezza
che già tanto se ti concede di battere i soliti tasti. Continue reading “Come si dice? Il Pozzo”

Sogno: Spaventapasseri e Corvi

Cortometraggio-Lo-Spaventapasseri-di-R-Singlintico

Tempo fa sognai dei corvi, venivano in molti, tutti da me.
Mi presero con il becco per sollevarmi in aria.
Durante il volo non ero rilassato, pensavo che volessero mangiarmi e gridai,
per mezzo sogno, mezzo volo, a squarciagola gridai.
Un corvo mi gracchiò contro qualcosa in una lingua che non capii.
Riuscì ugualmente a farmi stare zitto. Continue reading “Sogno: Spaventapasseri e Corvi”

Self Portrait

“E’ giugno. Sono stanca di essere coraggiosa.” A. Sexton

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Foto: Francesca Woodman

Madonna Cagna

[…]E’ un po’ che
mi faccio chiamare
Madonna Cagna.
Perché?
Perché io sono l’anima
che ha perduto l’animale
e pure l’animale che ha perduto l’anima.
Capito?
Ce la fate a decifrare i miei geroglifici?
Le parole non sono perfette.
Io so solo la mia lingua.
La mia lingua non è perfetta.
Quando dico al prete che mi si
sciolgono le budella fin dentro le dita,
fa spallucce. Per lui la merda è buona. Continue reading “Madonna Cagna”

ResistenzE

 

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[…] Che là dove c’è potere c’è resistenza e che tuttavia, o piuttosto proprio per questo, essa non è mai in posizione di esteriorità rispetto al potere. Bisogna dire che si è necessariamente “dentro” il potere, che non gli si “sfugge”, che non c’è rispetto ad esso, un’esteriorità assoluta, perché si sarebbe immancabilmente soggetti alla legge? O che se la storia è l’astuzia della ragione, il potere sarebbe a sua volta l’astuzia della storia – ciò che vince sempre? Vorrebbe dire misconoscere il carattere strettamente relazionale dei rapporti di potere. Essi non possono esistere che in funzione di una molteplicità di punti di resistenza, i quali svolgono nelle relazioni di potere, il ruolo di avversario, di bersaglio, d’appoggio, di sporgenza per una presa. Questi punti di resistenza sono presenti dappertutto nella trama del potere. Non c’è dunque, rispetto al potere un luogo del grande Rifiuto – anima della rivolta, focolaio di tutte le ribellioni, legge pura del rivoluzionario. Ma delle resistenze che sono degli esempi di specie: possibili, necessarie, improbabili, spontanee, selvagge, solitarie, concertate, striscianti, violente, irriducibili, pronte al compromesso, interessate o sacrificali; per definizione non possono esistere che nel campo strategico delle relazioni di potere. Ma questo non vuol dire che ne siano solo la conseguenza, il segno in negativo, che costituisce, rispetto alla dominazione

Continue reading “ResistenzE”

da PRESTO, PRESTO! E’ DI SCENA!

annesexton

Cos’è la morte, eh?
Cos’è la vita, ah?
Giro il culo a tutt’e due
e vado a rotelle verso il Nirvana.
Chiappe chiare come un borsello,
clic-clac per monetine,
pezzi da venti, pezzi da dieci
finiscono tutte dritte nel cesso.
Perché non dovrei calarmi le brache
e mostrar le chiappe al boia
e appiccicarmi uvette sulle tette? Continue reading “da PRESTO, PRESTO! E’ DI SCENA!”

Maternità Omofobia Razzismo

 

-Scrivo di cose mie per fare una riflessione più generale-

-Sono lesbica-
-Ma dai! Non l’avrei mai detto…-
-Ho un figlio-
-Allora non sei lesbica…minimo minimo sei bisessuale..-
-Sono. Lesbica.-

Minimo Minimo c’è molta confusione.
Ho aspettato troppo a dichiararmi con mio figlio, quando l’ho fatto aveva appena compiuto undici anni. Io avevo alle spalle già molte relazioni, ne avevo appena conclusa una e oltretutto avevo deciso che per un bel po’ non mi sarei avvicinata a nessuna.
La sua reazione è stata da manuale felice: Perché non me lo hai detto prima?
Chi lo sa?
Domani posso non andare a scuola?

E’ dietro quel “Chi lo sa?” che si nasconde il fulcro della questione. Continue reading “Maternità Omofobia Razzismo”

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