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Le 5 stanze

La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

Silence Yourself

Ciao bellezze silenziose o parlanti mi eclisso per un po’ dal virtuale. Ho fatto una chiacchiera con me stessa e una voce amica mi ha detto: Shut up.  La seguo. A quando torno 🙂

“The world used to be silent
Now it has too many voices
And the noises are constant distraction
They multiply, intensify
They will divert your attention to what’s convenient
And forget to tell you about yourself
We live in an age of many stimulations
If you are focused, you are harder to reach
If you are distracted, you are available Continue reading “Silence Yourself”

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Poesie di Lotta

Ho tutte le armi.
Un vecchio fucile tantissime mine
Boomerang lance pistole.
Tutte mie sono le spade i coltelli
Le stelle rotanti.
Alle dita unghie artigli
Sulle mani dei guanti:
Si dia inizio al duello.
Dicevo: cominci la sfida. Continue reading “Poesie di Lotta”

#2

masao-yakamotoFoto:Masao Yamamoto

Che torni l’ape nel dramma del bosco
a indicarmi la via
e la rondine a ricordarmi del nido disfatto.
Venga ancora
La tigre sull’iceberg Continue reading “#2”

Il Fulcro

Surreal Photography by Rebeca Cygnus

Sono stata molto altro da quel nocciolo scuro che ho dentro.
Molto altro per tante tanti senza finzione, o Forse.
Assecondando le parti che contengo e moltiplico
sotto la spinta di quel che ognuno voleva.

Sono stata lontana dal mio fulcro buio.

Una spettatrice seria, crudele, curiosa. Continue reading “Il Fulcro”

Alice Phoebe Lou. She

 

“Abbiamo tentato di farci perdonare ciò che non facemmo, le offese fantastiche, le colpe fantasma. A causa di brume, di nulla, di ombre, abbiamo espiato.

Ciò che voglio è onorare la proprietaria della mia ombra: quella Continue reading “Alice Phoebe Lou. She”

Fuochi

yourcenar

Dopo un mese e mezzo di corse, impicci e imbrogli, fatiche varie; che ho ancora le spalle tese e dure come una gruccia, oggi sono potuta finalmente tornare ad essere il bambino nella soffitta con il suo nuovo libro. Coperta, fuoco scoppiettante, tisana, attrezzi da lettura e da scrittura, tabacco. L’emozione di attraversare le parole, rimanerne incantata tanto da aver bisogno di scriverle. Una scrittura, quella della Yourcenar, che mi fa scattare dalla sedia, sorridere come una pupa, spalancare gli occhi per godere dello spettacolo di tanta bravura; e uscirne scossa come intontita ma ancora eccitata. Io la chiamo felicità.

Marguerite Yourcenar      Fuochi        Traduzione Maria Luisa Spaziani

*
Assente, il tuo volto si dilata tanto da colmare l’universo. Passi allo stato fluido, quello dei fantasmi. Presente, si condensa; e raggiungi la concentrazione dei metalli più pesanti, l’iridio, il mercurio. Mi fa morire, quel peso, cadendomi sul cuore.

*
Come ogni vittima è lui il suo boia. Parole definitive potranno finalmente uscire dalle sue labbra che la speranza non fa più tremare. Che cosa dirà? Indubbiamente grazie.

*
Io non sarò mai vinta. Non lo sarò che a forza di vincere. Poiché ogni trappola evitata mi rinchiude nell’amore che finirà per essere la mia tomba, finirò la mia vita in una segreta di pure vittorie. Sola, la disfatta trova chiavi, apre porte. Per raggiungere il fuggiasco, la morte deve mettersi in movimento, perdere quella fissità che ci fa riconoscere in lei il duro contrario della vita.

*
Aveva cercato in tutti i mari del mondo un’isola, uno scoglio, un letto di sufficiente tenuta stagna da galleggiare sull’avvenire Continue reading “Fuochi”

Sogno: Intervento

DANZA

Il mio intervento teatralizzato sulla narrazione delle conseguenze in età adulta dell’abuso e maltrattamento su minori  è pronto. Il copione scritto e nel frattempo ho trovato una splendida compagna per quest’avventura. Tra febbraio e marzo ci saremo.

E il mio inconscio comincia a darmi dei preziosi suggerimenti di notte.

Sono davanti all’albergo di N. in montagna, c’è molta gente, siamo lì tutte per una conferenza. Io devo presentare la mia relazione. Sono fiera, sicura di me, felice. Chiacchiero con tutte, sono brillante. Ma si fa sera, cala il buio e  mi trovo fuori. Fumo e guardo il cielo stellato che amo della montagna. Sono meno sicura di me, un po’ malinconica.

Continue reading “Sogno: Intervento”

Franco Arminio. Cedi La Strada agli Alberi

*

Ascoltami, c’è voluto
mezzo secolo di vento
per mettere insieme
quello che ti sto
dicendo.

* Continue reading “Franco Arminio. Cedi La Strada agli Alberi”

Nanni Balestrini. Lettura.

 

Da “Le avventure della Signorina Richmond” 1974-1999 Continue reading “Nanni Balestrini. Lettura.”

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