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Le 5 stanze

La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

Il Canto della Tigre

Ogni giorno puoi creare e ricreare
ciò che sei. Da dove vieni.
Ogni passato ha molte vie nascoste
che ogni giorno puoi riattraversare.
Se ti paragoni ad una casa senza fondamenta
o a una palafitta sgangherata dall’acqua
e dai venti corrosa, sappi vedere Continua a leggere “Il Canto della Tigre”

Is This Desire?

L’Inquilino

“Stella, mi stavo chiedendo: un dente è parte di noi stessi vero? come un pezzetto della nostra personalità?
Una volta ho letto da qualche parte che un uomo aveva perso un braccio in un incidente e volle farlo seppellire in un cimitero. Le autorità glielo proibirono, il braccio fu cremato. Tutto qua. Mi domando: se hanno rifiutato di dargli le ceneri -se è così-, con quale diritto?

Dimmi: in quale preciso momento un individuo smette di essere quello che crede di essere?
Mi tagli un braccio, bene, io dico: me e il mio braccio. Mi tagli anche l’altro braccio, io dico: me e le mie due braccia. Togli il mio stomaco, i miei reni -ammettendo che sia possibile- io dico: me e e il mio intestino.
-Segui vero?-
Ora, se mi tagli pure la testa che cosa direi? me e la mia testa o me e il corpo? che diritto ha la mia testa di chiamarsi me, che diritto?”

Da “L’inquilino del terzo piano”, Polanski 1976, tratto dal romanzo di Roland Topor

E quanto ci è caro e facile non vedere, soprattutto nelle relazioni con L’AltrA, che in Noi abita un inquilino dubbioso e fragile, che ci spinge a tagliare, strappare, togliere parti di noi stesse come fossero denti, intestini, teste? Anestetizzate al dolore dell’anima, Continua a leggere “L’Inquilino”

Monologo del Non So

Mariangela Gualtieri

 

Io non so se questa mia vita sta spianata su un

buco vuoto. Non so se il silenzio che indago
é intrecciato alla mia sostanza molle.
Io non so se quello che cerco e ho cercato e
cercherò, non so se quello che cerco
é un insulto a quel vuoto.
Non so se questo fatto di non avere Continua a leggere “Monologo del Non So”

Ekki Mukk, Il Lombrico e la Lumaca

 

E ci siamo trovati pressappoco quindici anni fa, quasi all’alba, nel corridoio centrale di un bosco, e poi non ci siamo trovati più.
Una ragazza con in mano un lombrico e un ragazzo con una lumaca sopra una lattina di birra.
Camminavamo lenti, allontanandoci dalla musica, dagli altri. E abbiamo proseguito insieme per un po’, quasi senza parlare, ci siamo mostrati i piccoli animali che avevamo fra le dita e siamo entrati, facendoci coraggio con gli occhi, nel folto del bosco. Continua a leggere “Ekki Mukk, Il Lombrico e la Lumaca”

Corpi Nuovi

 

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Se cominciamo corpi nuovi

allora sì vedremo correrci incontro
a branchi! le nostre anime.
Le nostre anime tutte
quelle perse mai avute a lungo
desiderate rinnegate  Continua a leggere “Corpi Nuovi”

Balestrini, Empty Cage

[…]L’uso assicura il non ordine la libertà l’istante è sempre una rinascita ogni ripetizione deve provocare un’esperienza del tutto nuova il significato è l’uso non solo non lo voglio ma voglio distruggere il potere il mondo non è diventa si muove cambia ciò che conta è ciò che avviene

comunicare è sempre imporre qualcosa lasciando alle cose la libertà di essere ciò che sono

frantumare la loro linearità! Continua a leggere “Balestrini, Empty Cage”

Una Coperta Rossa

rosso

In fondo tutto in polvere
perfino lo straccio di un viso
In brace, sotto i geloni
le stallatiti, lo stesso urlo furioso.

In profondità (impara a contenere)
Avvolta stretta da una coperta rossa
una energia millenaria
preme ancora per venire
pisciarsi partorirsi.

Tutto in fremere Continua a leggere “Una Coperta Rossa”

Un Posto

gioia-de-brujin

Skin   Gioia de Bruijn

Cerco un luogo da non  vedere
ogni volta come l’ultima volta.
Un luogo a cui non dire addio
fotografando a caso un particolare
da non dover chiudere perdere
lasciare in pasto alla memoria.
Uno spazio che continui
una riga un filo Continua a leggere “Un Posto”

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