biglie

“Cristina la fessa! Guarda guarda, ora Cristina la scema si mette pure lo smalto!”
“Come fa ad averlo?”
“Glielo portano gli zii e pure tutti quei braccialetti. Vieni, seguimi!”
“No no, che devi fare? guarda che la Maggiore ci vede!”
“Va bene se non hai il coraggio dillo, stai qua, io vado…”
“Aspetta!”

“Ciao Cristina cretina, come va la giornata? Ma che carino, me lo fai provare?”
Le tolsi lo smalto dalle mani.
“Ridammelo e vattene o chiamo la Maggiore.”
“Ma no Cristina burina noi dobbiamo fare amicizia, l’ha detto la Maggiore, è proprio lei che mi ha mandata qui.”
Le sventolai lo smalto davanti al viso.
“Non ci credo. Smettila mi stai dando fastidio, ridammelo e lasciami in pace!”
“Ma dopo tutte le cose che mi hai detto mia bella cristina stupidina, tu pensi che a me vada di lasciarti in pace a metterti lo smaltino? Chi te l’ha dato? ma lo so! gli zietti…
“Non è colpa mia se non ti viene a trovare nessuno.”
“Almeno non devo andare in giro con queste cose! Oh ma che carino, è proprio rosa rosa come un fiorellino! Ti piacciono i fiorellini vero Cristina babbuina?”
“Ora basta dai…andiamo, lasciala stare.”
“Deve ritirare quello che ha detto.”
“Che ha detto?”
“Allora che fai Cristinina ritiri? se ritiri me ne vado e non dovrai strillare per farti aiutare dalla tua cara Maggiore.”
“Non lo ritiro perché quello che ho detto è vero. Mi fai pena, non si capisce se sei maschio o femmina, non lo dico solo io, lo sanno tutti che sotto sei un maschio! Roberta ha visto il tuo coso, lo sanno tutti.”
Mi ci buttai sopra, presi una biglia che avevo nella tasca e gliela infilai nel naso. Col gomito le tenevo il collo a terra.
Arrivò la Maggiore e mi gettò da una parte, la prese e la portò in infermeria. Cristina la cretina si riprese in poco tempo, a me arrivò uno sganassone e dovetti stare rinchiusa per una settimana.
Dopo la rabbia mi sgorgarono biglie dagli occhi, tantissime.
Le mie me le avevano tolte, non ci potevo più giocare.

V.Pinto

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