Lhasa de Sela
Lhasa de Sela

 

 

 

 

 

 

Quando arriverà l’inverno a rimboccarti le guance
e la tua pelle sarà chiara come il tuo ultimo sogno
io ascoltando seduta, raggomitolata nella coperta
mi sentirò il bambino nella soffitta
che viaggia con il suo libro, la tua storia.

Quando la mia e la tua ignoranza saranno diverse
non l’indoeuropeo né l’evoluzione
che adesso stiamo prendendo di petto
ma che so, i segreti della biologia marina
o come si costruisce una catena di bicicletta

avrò imparato a fare una frittata intera
tu a non lasciare biglietti in lavatrice.
Saprai aspettare pazientemente il tuo turno
non cercherò più di cambiare la mia voce.

Soprattutto, non ci lamenteremo del mal di niente.

Ci guarderemo, sapremo d’essere una casa
spoglia nuda. E sarà presto così.
La luce da fuori dirà un bel tempo, di fare le valigie.
Allora in due ti chiederò di partire, di essere insieme
un’altra casa e un’altra ancora e un’altra, un’altra ancora.

V.Pinto

Dedicate ora come allora.

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