Orrido, orrido, orrido.

Mi restano forse ancora vent’anni, trentanni da campare e poi verrà il mio turno, com’è venuto per gli altri.
Oh Tutto! Oh che sventura non esserci più! Sì, voglio andarmene via domani e informarmi per tutto il mondo dei più adamantini procedimenti d’imbalsamazione.
Ah, tutto è bene quello che non finisce mai. Come mi annoio superiormente! E allora che aspetto qui? La morte? Come? Io morire? Ma via, andiamo! Io morire? Ma andiamo! Sì, d’accordo, si muore, ma non essere più, non esserci più! Parole, parole, parole. Ma che cosa mi ci vuole se tutto mi fa freddo?
Basta! Quando ho fame, ho fame; quando ho sete, ho sete; quando ho voglia, ho voglia, e allora se l’idea della morte m’è così lontana vuol dire che la vita mi è in balia, vuol dire che la vita mi reclama, e allora, vita mia a noi due!

Carmelo Bene, Amleto da Shakespeare a Laforgue

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