bode_felis

Immagina che io sia nata
con una piccola fune tra le mani.
Che col tempo si sia allungata.
Agganciata alle cose
che avevo sempre vicine cominciai a tirare.
All’inizio non fu faticoso
niente mi opponeva resistenza
niente mi sfuggiva.
Quando qualcosa entrava nel mio raggio d’azione
agganciavo e tiravo. Tutto entrava.
La mia corda era piccola ma potente.

Quella stella pulsante, il cane senza occhi
il viso di mia madre, mi raggiungevano
appena vi mettevo mano
era sufficiente una leggera pressione.
-A me, a me!- dicevo, e il mondo rispondeva sì.

Quando lo capii fui tentata di cantare
e mentre tiravo il mio canto diventò richiamo.
Allora vennero tutti i gatti e le costellazioni
non solo più il mio sole ma tutti i soli
e gli universi e alberi di ogni tipo e facce
donne e uomini che non avevo mai visto.
Allora il mondo si presentò tutto insieme.
E non riuscì ad entrare.

La fune non tenne il peso, quasi si spezzò
fui costretta ad allungarla
a dare corda e corda
fin quando non fu tutto ordinato.
Ogni cosa accumulata se ne andò fuori.
Vicina o lontana ad un tiro o a fatica
ad ogni modo andò fuori.

*

Quando arrivasti non accadde niente di strano
era sera e dormii come al solito
dimentica della corda e dei suoi poteri.
Mi addormentai con le mani sulla pancia
un sorriso scemo e il compito preciso di sognarti.

Si fece giorno, i primi di novembre:
cielo grigio e piogge torrenziali
sul tram pozze d’acqua, lo sciacquettio di passi.
Sentii il respiro di una donna anziana
e vidi le lacrime trattenute di un uomo
che dava le spalle alle porte d’uscita.
Un profumo forte d’arancio un cinguettio
da spaccare i timpani. Una mano entrò
dal finestrino, mi tirò i capelli e rise.
Decine di gambe accavallate
si intrecciarono alle mie.
Il mondo mi prese con sé, si aggrappò.
“Di chi è questa corda che oscilla nell’aria?”
L’insegna lampeggiante si accese.
“Non solo tua.”
Poi un sospiro.

*
E ecco che la vita nelle sue manifestazioni
rimpicciolita e potenziata
ritrova il suo spazio dentro.
Riappare la corda ma oggi non lega
solo chi sa di amarsi.
Sembra dire: siamo uniti.
Non solo noi.

Sebbene creda di averla da poco
ripresa tra le mani e mi illuda che
sparisca o ricompaia per merito
o colpa unicamente dell’amore,
nonostante riesca a vedere
per la maggior parte delle volte
solo un nodo tra un tu e un io
sono convinta
che tutto tutti ci tiene.

V.Pinto

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