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Qui, l’indifesa
che con te non sono mai stata
inerme ora in questa via della memoria.
Qui sul via, i muscoli tesi, pronta
a lasciarmi avanti chi corre
a rabbrividire di bruciare adesso!
per quel tuo bacio passato.

Docile come non sono mai stata
ribelle alla me ribelle
che ostentava il non desiderarti.
Oggi l’immaginazione si diverte.

 

Anni fa, seduta sulla tua testa
arricciandoti i capelli con la forchetta
del tuo amore, ne ho fatto un boccone.
Guardami ora:
guarda come faccio ritorno a casa nostra.
(se non sapessi che è tutto mio il ritorno,
direi che questa è la tua vendetta)

E appoggio l’orecchio
sul tuo ginocchio tondo
una conchiglia.
Sento il rombo delle ore voltarsi indietro
il tempo farsi percezione lieve.

Riprendo fiato, conto:
Oggi 22 settembre, presente.
Ma a niente vale.

V.Pinto

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