Perché solo la lingua di te si fa ricordare
Qui davanti sul libro in posa
e le mani anche le mani ma una alla volta sfocate
poi il culo quel moto carnoso sotto la pressione
delle dita e gli angoli delle labbra in alto.

Perché solo un sopracciglio arriva
un pelo sopra la bocca tenace e quel bagno dolce
nella tua fica la mia saliva, quel sapore.
Perché quel posto dove il fiume e il mare si incontrano.
Associazione, associazione.

E perché un primo piano delle tue cosce contratte
A quest’ora, dopo mangiato
prima di un orgasmo
quand’anche i piedi mi gridavano
e si contorcevano quando nei miei occhi chiusi
potevi passare la mano, sentire come correvano
a destra sinistra come bestie in prigione, da fuori
ma dentro, come impazzivano in ogni luogo.

Perché solo le spalle coperte da un telo
solo un seno visto da lontano
Mentre fischio e mi lavo
minuscola àncora di notti, di drammi
e una caviglia perché.

Quella caviglia, di quella precisa sera
in cui persi la testa e pregai i meteoriti
di avere cura di noi
Dopo/tutto, perché.

Veronica Pinto

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