[…]E allora la presi e le vidi spuntare i seni
la sua pelle luce bianca, sottile.
Gli occhi le diventarono ciliegie
non vedevo che le sue ciglia battere e battere.
Si girò e sentii le sue mani nascere
mani rami secchi prima, poi ricchi di germogli.
Cademmo e le crebbero le gambe
dapprima unite e ferme
come una coda di sirena imprigionata
poi piene di vita, e due, attorcigliate alla mia schiena
come il manico di quel cestino di vimini.
[…] Un momento dopo:
un cerchio due cerchi tre cerchi, milioni di cerchi
spinti da forze centripete verso un nucleo
che si apriva e mi chiamava a sé.
Poi il buio, un buio veloce, senza pensiero
interrotto da piccole luci volanti.
Riaprii gli occhi e mi sentii tirare alla sua bocca
tremava come appena nata. Anch’io tremavo
e lentamente uscivo.

Veronica Pinto
2006

Annunci