Per Nina, con amore.

Guarda questo fiore
è là da ieri, l’hanno portato ieri
e se ne sono andati.
Lui invece, di spostarsi
non ha nessuna intenzione:
guarda come fiorisce
nella sua bottiglia blu
pare ci faccia dispetto!

Qui è tutto in movimento
dalla ginestra alla sedia
sembra che ogni cosa voglia vivere
e noi che dobbiamo stare fermi
rimaniamo e guardiamo sì:
che la sedia cada giù da sola
che il fiore fiorisca e appassisca
che arrivi il ragazzone alto
ad aprire e chiudere la finestra.

Inspirare
espirare
in un secondo
son passate tutte le ore.

Qualcuno lo prendono
e lo portano via.
Il sole sorge e tramonta ripetutamente
insieme alle tapparelle.
Vanno su e giù.
Ogni tanto piove e si è felici
è la minestra che esplode
da una bocca che ride.

Solo, -mi dico-
perché farci vivere la vita
come fosse già persa?
Perché ogni giorno questo fiore?

Che qualcuno parli dei risorti
racconti favole sulla verità
ci chieda come si fa
a trovare la forza
di lasciar andare.

Il controllo, sul controllo
avrei tanto da dire!
Che qualcuno domandi, qualsiasi cosa
coraggio!
Ma è un bel tacere.

Parliamoci e stringiamoci le mani
finché sono calde
per i fiori -la miseria-
c’è tempo dopo.

Veronica Pinto

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