Come dev’essere la mia forza per essere forte, e liquida la malinconia malinconica, l’allegria allegra? Quante lacrime dovrò versare per arrivare a quella in cui -per te-mi trasformo in lacrimosa? E le braccia che angolo dovranno formare perché diventi chiaramente offesa?

Quanti sorrisi mi faranno gentile e quanti volgare? E femminile maschile, naturale? Che movimento deve avere la rabbia perché sia pura? I denti stretti o la lingua in fuori? il bacino e il mento in avanti vanno bene?
Quante domande dovrò fare per essere una che non sa niente, quante risposte intelligenti per intelligente?

Quante persone dovrò affascinare, sedurre per seducente, affascinante? Ammaliare ammaliante? Ammaestrata? Ammiccante? E da quante farmi schifare, odiare per essere propriamente una schifata, odiata?

Come, quanto, con chi dovrò scopare per diventare troia, pervertita, malata? E questi occhi, quanto dolci per delicata?

Quanto dovrò eliminare di me perché tu possa avere sempre le idee chiare?

Perché tu non abbia nessun dubbio e possa stare tranquilla? Decidere chi sono, e viaggiare leggera solo con quello: il mio paradigma?

Veronica Pinto

Merci a Lucio Massa per l’aiuto.

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