Da “In culo oggi no” Prima parte

Caro, caro, caro, e insomma, ecco, dunque, per quel che ne so, ho preso in prestito questa macchina per poter assicurare, scrivendo, la base materiale di sussistenza per i bambini, per noi, insomma per tutti, e adesso invece eccomi qui a scrivere una lettera d’amore -c’è qualcosa da qualche parte che non funziona – o forse al contrario tutto è in perfetto ordine, solo che poi è una situazione di merda in un altro senso, e quindi non c’è scelta.
Sento però i Tuoi baci ancora sulle labbra -dirla in modo più banale forse neanche si può, ma è così e io sono già abbastanza in là con gli anni per non dover evitare le banalità. Abbastanza in là con gli anni e abbastanza innamorata -perché oltre a tutto ciò di cui abbiamo parlato e che riguarda noi, sono anche innamorata-lo scopro alla mia età con uno stupore un po’ divertito, ma siccome il mondo davvero non è credibile neanche un po’, lo prendo come un dato di fatto. Prendila così anche tu. Se avessi la tendenza a drammatizzare le cose, diventerei fatalista e sarei convinta che in questo rapporto c’è qualcosa di predestinato, ma fatalista non sono e così mi dico solo che Dio è potente e sia fatta la sua volontà – soprattutto se corrisponde così perfettamente a ciò che mi fa piacere.
Uno spettatore non partecipe potrebbe dire che se non ci fossimo conosciuti, ci saremmo potuti risparmiare svariate cose, io però non avrei voluto risparmiarmi neanche una delle nostre situazioni incasinate, neanche le cose cattive -o apparentemente cattive- mi sarei voluta risparmiare – è anche per questo che non mi hanno risparmiato, che Dio ne sia lodato.
Dici che non mi piace il tuo sentimentalismo – Ti sbagli di grosso, tesoro, Ti sbagli davvero di grosso. Mi piace molto e io ne ho bisogno solo che ho avuto bisogno anche di molti anni per poterci credere. Oggi lo voglio, non perché abbia scoperto un particolare gusto per il sentimentalismo, ma perché proviene da Te, è semplicemente parte di Te, parte di noi.
Non ho mai avuto una tendenza particolare a mantenere un atteggiamento ragionevole, forse perché ragionevole, non lo sono per niente, o forse dipende dal fatto che provo nei confronti degli atteggiamenti sani e ragionevoli una ripugnanza quasi fisica. Se e quando nella vita ho combinato qualcosa di cui vergognarmi,sono sempre state cose che ho combinato per voler essere ragionevole. No grazie, difendetemi dalle peste, dal tifo e dalla ragionevolezza, ragionevolezza sono i manifesti contro l’alcolismo e gli stati centralisti, ragionevolezza sono i preservativi e i televisori, ragionevolezza è la poesia sterile che è al servizio di un ideale positivo, risparmiatemi per carità la ragionevolezza, con la mia vitalità sono in grado di sopportare più di chiunque altro, ma di ragionevolezza potrei morire entro una settimana della morte più triste che esista, la ragionevolezza liquida dentro di me tutto ciò che in me abbia un senso, la ragionevolezza mi priva della potenza, di qualsiasi potenza, da quella erotica a quella intellettuale.[…]

Continuerà

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