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Le 5 stanze

La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

Categoria

Dialoghi/Monologhi

PeaceandLove

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Foto: Ren Hang

 

Ascolta. L’acqua che scorre. Il campanile che suona le undici meno un quarto, il vocio in lontananza e più lontane le macchine, un clacson, una bestemmia. Senti, il piccione che si avvicina alla mollica, la gatta in calore, quell’uomo che dice: mo’ nonno te porta a vedé le pecore.  Continue reading “PeaceandLove”

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Chetamina A Basso Dosaggio Senza Assunzione (La Morbidezza è uno Stato dell’Essere)

Pregnant+couple,+1965

Foto: Judy Dater
Sito: http://judydater.com/nudes/zp97o3hyq7lx7zxbtcu8ew6n4u5fyd

Morbida questa ciocca di capelli lucente
e morbida mi accarezza un sorriso
morbido, la saliva bollente
sulle guance scivola morbida
la lingua nel bacio
delle nostre occhiaie profonde.
-E’ l’alba siamo stanche-

La luce entra, arancia tra le tende
illumina il suo minuscolo seno, il taglio
profondo che mi strappa e prendo Continue reading “Chetamina A Basso Dosaggio Senza Assunzione (La Morbidezza è uno Stato dell’Essere)”

Ekki Mukk, Il Lombrico e la Lumaca

 

E ci siamo trovati pressappoco quindici anni fa, quasi all’alba, nel corridoio centrale di un bosco, e poi non ci siamo trovati più.
Una ragazza con in mano un lombrico e un ragazzo con una lumaca sopra una lattina di birra.
Camminavamo lenti, allontanandoci dalla musica, dagli altri. E abbiamo proseguito insieme per un po’, quasi senza parlare, ci siamo mostrati i piccoli animali che avevamo fra le dita e siamo entrati, facendoci coraggio con gli occhi, nel folto del bosco. Continue reading “Ekki Mukk, Il Lombrico e la Lumaca”

Paradigma

Come dev’essere la mia forza per essere forte, e liquida la malinconia malinconica, l’allegria allegra? Quante lacrime dovrò versare per arrivare a quella in cui -per te-mi trasformo in lacrimosa? E le braccia che angolo dovranno formare perché diventi chiaramente offesa?

Quanti sorrisi mi faranno gentile e quanti volgare? E femminile maschile, naturale? Che movimento deve avere la rabbia perché sia pura? I denti stretti o la lingua in fuori? il bacino e il mento in avanti vanno bene?
Continue reading “Paradigma”

Un Fiore al Giorno

 

Per Nina, con amore.

Guarda questo fiore
è là da ieri, l’hanno portato ieri
e se ne sono andati.
Lui invece, di spostarsi
non ha nessuna intenzione:
guarda come fiorisce
nella sua bottiglia blu
pare ci faccia dispetto! Continue reading “Un Fiore al Giorno”

Specchio

Ad occhi chiusi. Ti vedi da dietro, vicina.
La tua nuca, nera pesante e qualcosa come le tue guance
di lato, in luce.

Alzi con le mani la tua collana, c’è un piccolo specchio.
Non vedi le mani, continui a vedere solo il nero e bianco di prima
ma dallo specchio, ti appari. Continue reading “Specchio”

Una Pietà Assassina

 

C’è la giovane Ruth in televisione, dice:
“Lavoro nelle saline
guadagno mezzo dollaro al giorno
gli occhi mi bruciano
la sera gli occhi mi fanno male.” Continue reading “Una Pietà Assassina”

Come si dice? Il Pozzo

 

Some dance to remember, some dance to forget

Ecco qui. Persino quando ridi, collezioni baci, proclami,
qualcuna da dentro scava quel pozzo. Lo chiami pozzo,
ti sei convinta di trovarci acqua, o forse è per la lingua
che si ripete nelle sue parole, forse per questa stanchezza
che già tanto se ti concede di battere i soliti tasti. Continue reading “Come si dice? Il Pozzo”

Via da Me

 

8d4635dace03ec64192df4592821b151Dame mit Muff (Lady with Muff),1916, Gustav Klimt

“…cettazione di sé” “Sì va bene, ma  io voglio accettare altro, mi sono accettata abbastanza. Mi sono stufata, voglio cambiare argomento.”

Un altro sguardo un altro paio di labbra
un’altra mano un altro toccare altro
sentire altre orecchie gambe sensazioni
altri occhi polpacci modi di capire altro Continue reading “Via da Me”

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