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Le 5 stanze

La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

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Storia di un Viaggio

Il Nuovo. Storia di un Viaggio. 1.4

“Arriva allegro
il nuovo
il sorriso piegandogli le labbra
la matita Faber intonsa e minacciante
il severo abito blu della domenica”[…]

Arrivò allegro il nuovo, nuovo al mondo, nuovo a se stesso: un metro e settanta di ragazzino, vent’anni come me.
Poggiava la valigetta a terra girandola dalla parte buona e si controllava la cravatta, sfiorava con le mani l’abito troppo grande, lo lisciava, si chinava a guardarsi le scarpe mal verniciate, e tirava su la testa, scostandosi dagli occhi quei fili di capelli biondi, con l’aria colpevole di non riuscire a nascondere la propria povertà.

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Storia di un Viaggio. 1.3 Il Magazzino

 

vetro rotto

Al buio per ore si possono fare molte cose. Nel magazzino alternavo sogni ad occhi aperti, sedute di masturbazione di sfogo accompagnate da fantasie erotiche più o meno plausibili, riletture di testi tenuti a memoria, pensieri circolari ridondanti, attenzione al corpo, al respiro, osservazione più o meno partecipe del freddo che entrava dalla finestra rotta, tante lacrime, orgasmi, sorrisi. Tutto al buio, nella mia ora di libertà che non voleva mai cedere al sonno.

Memoria:
Perchè tu non avrai avuto pietà di nessuno e non ci sa Continue reading “Storia di un Viaggio. 1.3 Il Magazzino”

Storia di un Viaggio.1.2 Bisogno

 

carmencitaIl giorno dopo ripresi la via, ricominciai con energia a domandare a chiunque se avesse un lavoro da farmi fare. Posso pulire qui e indicavo, posso tenere il bambino e cullavo, so fare il caffè, i panini, so fare la spesa e mi caricavo fingendo due buste pesanti. Ne ho bisogno, vi prego.

Questo lo tacevo ma forse i miei occhi lo mimavano come il resto, e forse il bisogno degli altri agli altri spaventa. Continue reading “Storia di un Viaggio.1.2 Bisogno”

Storia di un Viaggio.1.1 L’arrivo

 

scrittura olivetti

Barcellona, gennaio 2001. 21 anni.
Olivetti in braccio, quaderni in zaino, qualche vestito e trecentomilalire.
Questo il mio bagaglio per andarmene da tutto, capitale, amici, casa in rovina.
Stanca di svegliarmi e pulire il prato dalle siringhe per ritrovarle il giorno dopo, stanca delle libertà dichiarate e delle schiavitù negate, stufa marcia dell’esibizionismo di idee rivoluzionarie che scontravano con le azioni quotidiane. Continue reading “Storia di un Viaggio.1.1 L’arrivo”

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